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Morì
all’età di ottant’anni, tra l’affetto di tutti noi. Negli ultimi giorni
della sua vita terrena, in piena facoltà, volle al suo capezzale un
sacerdote, al quale disse con straordinaria semplicità e grande fede:
<Padre, la pera è matura>. Così nonno Camillo si separò da noi
lasciandoci come eredità onestà, amore e fede in Dio. Grazie nonno. |
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Malgrado le situazioni poco favorevoli Casa Bava continuò il cammino con un mercato circoscritto al territorio cannobiese, valle Cannobina e dintorni. Questo durò fino agli anni settanta, anno in cui iniziò a Cannobio un turismo straniero. Questo era prevedibile data la collocazione geografica di Cannobio e le sue indimenticabili bellezze naturali. La vicinanza con la Svizzera, soprattutto con il Ticino, già a quei tempi meta turistica di grande rinomanza, frequentata da turisti di ogni parte del mondo, mi ispirò ad un cambiamento di mercato. Passai dal lavoro all’ingrosso di vini sfuso alla bottiglia di grande selezione che a quei tempi l’Italia stava producendo e che nel mercato svizzero a quei tempi non era ancora conosciuta. Certo tutto questo cambiamento mi fu possibile, grazie alla esperienza di decenni maturata in cantina tra le botti. |